giovedì, febbraio 21, 2019
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Recensione The Walking Dead “The King, the Widow and Rick”8X06- Tina Modotti

 

“Amerete ed odierete questa stagione”.
Sembrava un presupposto interessante la dichiarazione di Gimple, ma trattandosi di Gimple, l’ho presa con le molle, dotata di guanti di gomma e con una molletta a turarmi il naso.
Quando dovrebbe arrivare la parte della stagione che dovremmo amare? No, perchè pare che ogni promessa sia un debito, o almeno così dicono in giro.
Ma più andiamo avanti con la stagione più mi convinco che non sia una promessa, ma una minaccia. Che vada parafrasata per giunta. Del tipo sarà una stagione che vorreste amare, invece la odierete. Detta così avrebbe avuto tanto più senso.

Ora, vorrei capire le ragioni dell’operazione che sta tramutando il progetto TWD in una cosa imbarazzante e senza possibilità di ripresa.
Per la prima volta mi trovo a pregare di chiudere lo show, invece di farlo morire senza l’ausilio di terapie del dolore.

Inserire elementi che fanno “operazione nostalgia”, forse per ricordare a chi ha amato la serie com’era e, soprattutto, che si tratta della stessa serie che fece il botto e non di un pallido surrogato, non basta a coprire la marea di errori di sceneggiatura che si moltiplicano come le pulci su un materasso in una crack house.

Il pubblico vuole più vaganti? Diamogli i vaganti, ma educati però (certo, dopo otto stagioni dovranno pur aver imparato che non si disturbano le scene di dialogo mangiandosi uno degli interlocutori o che si attacca un ragazzo a terra uno alla volta, come se si facesse la fila alle poste).

Il pubblico vuole più Carol? E Carol sia, quella che parla ai bambini con crudezza e che si ricorda che un bambino solo nel bosco può assomigliare molto ad un plum-cake per tipi putrefatti. Tra l’altro il marmocchio in questione assomiglia così tanto a Sophia che le è venuto proprio facile il paragone.

Il pubblico vuole più azione? E allora troviamo un deposito di proporzioni gigantesche, ma nascosto da tre alberi, mettiamoci dentro due Salvatori che preparano un piano per salvare il Santuario.
Poi mettiamoci anche Rosita con un lanciagranate caricato a munizioni intelligenti che fa esplodere solo lo stronzo di fronte a lei. Esigenze di copione…

Il pubblico vuole Gregory ai ceppi? E allora spediamolo nel recinto dei maiali, perchè è uno stronzo e sta sul culo un po’ a tutti.

I capelli di Jesus alla 8×01 sono troppo puliti? Allora che alla 8×06 siano tanto luridi che farebbero schifo pure a Dixon.

Nel complesso non funziona, nel particolare non funziona.
Doveva essere una puntata di resoconto, con i capi delle contee a fare il punto e prendere decisioni fondamentali nel dialogo e nel confronto con i propri alter ego.
Maggie e Gregory, Ezekiel e Carol, Rick e Carl.

Il resoconto impietoso di una giornata di vittoria, di lutto e di misericordia. Alexandria il Regno e Hilltop.

Maggie che sa che Gregory ha ragione da vendere, ma che conviene metterlo sotto il tallone come il serpente che è (una genialata non c’è che dire infilarlo con il coglione che ha ucciso Benjamin, chissà cosa ne verrà fuori).
Quanto meno è l’unica che ha capito la situazione e come sfruttarla. Vorrei credere questo, almeno.


Il confronto con Ezekiel di Carol, partita con modi spicci che avrebbero reso fiero di lei Dixon. Un confronto costruito iconograficamente, ma non sostanzialmente, non pateticamente, senza coinvolgimento emotivo, senza quel dolore che riuscivamo a sentire in altre situazioni simili. Nonostante la catena senza Shiva, nonostante gli abiti da “civile”, nonostante non abbia più il coraggio di sedersi sul trono.
Troppo spiegato, poco sentito. Funzionava sulla carta probabilmente. Lo sceneggiatore di turno avrà pure pianto mentre lo scriveva. Anch’io, ma per altre ragioni.

E poi l’operazione nostalgia…le tre domande ripescate dal cassetto dei ricordi della Prigione. Quasi eravamo dimentichi della loro esistenza.
Carl Grimes si è fatto uomo. L’uomo che Lori gli chiese di diventare, l’uomo che Hershel Greene volle che Rick crescesse. Carl è il Rick Grimes degli inizi. Ma lo è diventato nonostante tutto, ricordando da dove era partito. Ricordando quel bambino che è riuscito a riabbracciare suo padre, quell’adolescente che lo odiò dopo le scelte alla prigione…
Carl ricorda; noi ricordiamo; lo staff creativo della AMC, no.
Non basta una scena che si riallaccia al passato e al movimento del tempo a salvare una serie che aveva tutti i presupposti per essere chiusa alla grande. Non basta tirar fuori ogni tanto dal cesto della malinconia un paio di lontani echi per farci ricordare che è la stessa serie del 2010. Invecchia male, malissimo e credo che in fondo lo sappiano anche ai piani alti.
Magari l’operazione commerciale con Amazon serve proprio a salvare capra e cavoli, il giochetto sta per esplodere in mano a chi ha caricato il meccanismo, e lo sanno anche i commercialisti dell’emittente.

Pagate gli sceneggiatori, magari si sentiranno più motivati a scrivere cose sensate.
Lasciate perdere il pubblico, a volte i tormentoni dovrebbero rimanere cazzate chieste sui gruppi fb, cercare di dar loro vita a che serve? Poi se lo fate pure male…

O arriva la parte di stagione che dovremmo amare, oppure bruciate la baracca, gradirei un bel finale rock’n roll, piuttosto di quest’inutile e trascinato requiem.

P.S. Il piano. Abbiamo un piano. Bisogna seguire il piano. Ma piano, eh! Vedi mai che scopriamo il piano prima del mid season finale! Che poi, ‘sto piano, prevede la sauna nel container nella beauty farm di Lady Godiva in parannanza rosso fuoco, in preda a delirio di onnipotenza artistico, mentre lo schiavo sessuale le porta il caffè? Particolari disinteressanti e decisioni stupide, un mix letale per le sinapsi di noi comuni mortali, che nel frattempo aspettiamo di capire questa cosa, che parte ha nel piano, quale logica segua.

Tra l’altro il piano che tutti seguono, perchè lo ha deciso Grimes, prevede Michonne e Rosita a farsi un giretto e Tara e Daryl a partire verso la vendetta? Magari queste erano le postille scritte in piccolo sul retro del piano, ma almeno sono le uniche cose che hanno impedito ai Saviors di mandare il piano in malora.

P.P.S. Che Dio benedica Dixon il risolutore, sempre a disposizione e parcheggiato nella traversa giusta, almeno così il piano può andare avanti.

P.P.P.S Facciamo che abbiamo scherzato…uscite la stagione vera. Seguite il piano e dateci la stagione che dovremmo amare, la migliore dell’intera storia di TWD.
P.P.P.S. Ora, magari sembriamo un branco di rincoglioniti, e avrebbero tutte le rgioni per crederlo dato che ancora siamo qui a guardare i chili di merda che ci propinano, ma non siamo del tutto idioti.
Abbiamo capito che ognuno cerca di salvarsi il culo come può, qualcuno adattandosi forse anche a gruppi spietati pur di sopravvivere e mangiare, altri incontrando invece gruppi un po’ più umani. Quanti altri dialoghi del genere dobbiamo sorbirci? A quante altre comparse verrà fatta dire questa cosa? E basta un po’!
Sembriamo rincoglioniti, ma non lo siamo!
“Non fate gli stronzi con noi.” (semicit.)

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